Wieder mal am Zeus Tempel in Nemea,
Di nuovo al Tempio di Zeus a Nemea,
In der vergangenen Woche waren Martin, der Bruder von Ulrike und seine Frau Viola zu Besuch. Auf dem Hinweg haben wir abends in meinem Lieblingsrestaurant «Omega III» in Loutraki gegessen. Am nächsten Tag sind die Beiden nach Gythio und später nach Nafplion weitergefahren.
Am vergangenen Freitag haben wir und dann nochmal getroffen und haben zusammen den Tempel von Zeus im antiken Nemea besucht. Dort sind in der Regel viel weniger Touristen unterwegs, als an den anderen Hotspots auf dem Peloponnes, weil der Tempel nicht so bekannt ist. Anbei eine Beschreibung, die ich mir von der KI Claude habe zusammenstellen lassen:
“Zeustempel von Nemea
das Heiligtum ist dem Zeus geweiht. Die mythologische Verbindung zu Herakles (Herkules) ergibt sich aus dem Gründungsmythos (s. u.).Lage & ArchitekturDas Heiligtum liegt ca. 25 km südwestlich von Korinth, eingebettet in eine Hügellandschaft auf 333 m Höhe. Der heute sichtbare Zeus-Tempel wurde ab ca. 330 v. Chr. errichtet und gilt als eines der ersten Bauwerke, das alle drei klassischen Architekturordnungen — dorisch, ionisch und korinthisch — vereinte. Er hat 6 × 12 Außensäulen und misst ca. 22 × 44 m; auf einen Opisthodom wurde verzichtet. Kavalierstour + 2Mythologischer HintergrundZwei Gründungsmythen existieren: Herakles erwürgte hier als erste seiner zwölf Arbeiten den Nemeischen Löwen mit bloßen Händen, da dieser mit normalen Waffen nicht verwundet werden konnte. Zum Dank gründete er das Heiligtum samt Spielen. Der zweite Mythos entstammt dem Sagenkreis der Sieben gegen Theben: Das Kind Opheltes, Sohn des Priesterkönigs Lykurgos, wurde von einer Schlange getötet — die Spiele wurden zu seinem Gedenken gegründet. WikipediaVisitpeloponneseAusgrabungenSeit 1973 führt die University of California, Berkeley unter Stephen G. Miller kontinuierliche Kampagnen durch; die Hauptausgrabungen endeten 2001. WikipediaDie Nemeischen Spiele — AntikeDie Nemeischen Spiele waren einer der vier panhellenischen Wettkämpfe der Antike, ausgetragen alle zwei Jahre im Heiligtum von Nemea — im 2. und 4. Jahr jeder Olympiade, dem Zeus geweiht. WikipediaDie Schiedsrichter trugen zur Trauer um Opheltes schwarze Gewänder; der Siegerkranz wurde aus wildem Sellerie gewunden. Um 270 v. Chr. wurden die Spiele endgültig nach Argos verlegt, und das Heiligtum von Nemea wurde aufgegeben. PhotopediaVisitpeloponnese
Moderne Wiederaufnahme
Die Society for the Revival of the Nemean Games wurde 1994 nach mehr als zwanzig Jahren archäologischer Arbeiten gegründet. Die zeitgenössischen Spiele finden seit 1996 alle vier Jahre statt und stellen mehr eine Nachstellung als einen sportlichen Wettkampf dar. Wikipedia
Die Wettkämpfe sind nach Alter und Geschlecht gegliedert und stehen international offen. Statt Medaillen erhalten die Sieger wie in der Antike einen Kranz aus wildem Sellerie. Besonders hervorgehoben wird der ebenfalls wiederbelebte Hoplitendromos (Wettlauf in Rüstung). Wikipedia
Im Juni 2024 fanden die 8. modernen Nemeischen Spiele statt; die Stätte trägt seit 2021 das Europäische Kulturerbe-Label. EHL BUREAU
Stadion von Nemea
Bau & Maße
Das heute sichtbare Stadion wurde im 4. Jahrhundert, um 330 v. Chr. errichtet, als die Spiele aus Argos nach Nemea zurückkehrten. Es ist vergleichbar mit anderen frühhellenistischen Stadien wie denen in Olympia und Athen.
Das Stadion ist ca. 180 m lang und 26 m breit; die Begrenzung der Stadionsfläche ist samt Wasserkanal weitgehend erhalten. Es fasste etwa 40.000 Zuschauer, die auf dem bloßen Erdboden saßen.
Geländenutzung
Die Erbauer nutzten das natürliche Gelände, wo möglich: Das südliche, gebogene Ende der Bahn wurde zwischen zwei natürlichen Felsgräten geschnitten, während das nördliche Ende auf einer künstlichen Terrasse aus dem Aushub des südlichen Endes aufgeschüttet wurde.
Startanlage (Hysplex)
An der erhaltenen Südseite befindet sich eine typische Startlinie (balbis) mit Doppelrillen und Pfostensockeln, die die Bahn in 12 Gassen unterteilten. Später wurden diese Gassen durch eine zweite Serie von Sockeln für den Hysplex-Startmechanismus verengt. Die Startanlage bestand aus hölzernen Pflöcken mit Querbalken, die per Seilzug gleichzeitig für alle Läufer gesenkt werden konnten.
Zugangs-Tunnel
Über ein Apodyterion (Umkleideraum mit Säulenhof) gelangten die Athleten durch einen gewölbten Tunnel in das Stadion. Der Tunnel ist 36 m lang und wurde in Keilsteintechnik gebaut.
Das Tunnelgewölbe gehört zu den frühesten in Griechenland nachgewiesenen Beispielen — zusammen mit makedonischen Grabbauten zeigt es, dass Ingenieure der Alexanderzeit diese Bauform bereits beherrschten.
Im Tunnel sind mehrere Dutzend antike Graffiti in die Wände geritzt, darunter der Name TELESTAS und in anderer Hand das Verb NIKO — offenbar hinterließen Athleten ihre Namen, während sie auf den Einlass warteten.
Wettkampfprogramm
Das Programm umfasste Stadionlauf, Diskus- und Speerwurf, Boxen, Ringen, Bogenschießen und Wagenrennen. Ab der hellenistischen Zeit kamen auch literarische und musikalische Darbietungen hinzu.
Erhaltungszustand
Ca. ein Drittel der ursprünglichen Länge, einschließlich der nördlichen Startlinie, ist verloren, da die künstliche Terrasse im byzantinischen Zeitalter erodierte. Der Rest ist gut erhalten; Besucher können heute durch denselben Tunnel gehen und auf der originalen Strecke laufen.“
La settimana scorsa sono venuti a trovarci Martin, il fratello di Ulrike, e sua moglie Viola. Durante il viaggio di andata, la sera abbiamo cenato nel mio ristorante preferito, «Omega III», a Loutraki. Il giorno dopo i due hanno proseguito per Gythio e poi per Nauplia.
Venerdì scorso ci siamo rivisti e abbiamo visitato insieme il Tempio di Zeus nell'antica Nemea. Di solito lì ci sono molti meno turisti rispetto alle altre località turistiche del Peloponneso, perché il tempio non è così conosciuto. Ecco una descrizione che ho fatto redigere dall'IA Claude:
“Tempio di Zeus a Nemea
Il santuario è dedicato a Zeus. Il legame mitologico con Eracle (Ercole) deriva dal mito della fondazione (vedi sotto). Posizione e architettura Il santuario si trova a circa 25 km a sud-ovest di Corinto, incastonato in un paesaggio collinare a 333 m di altitudine. Il Tempio di Zeus oggi visibile fu costruito a partire dal 330 a.C. circa ed è considerato uno dei primi edifici a unire tutti e tre gli ordini architettonici classici: dorico, ionico e corinzio. Ha 6 × 12 colonne esterne e misura circa 22 × 44 m; si è rinunciato all’opistodomo. Giro in moto + 2Contesto mitologicoEsistono due miti fondatori: Eracle, come prima delle sue dodici fatiche, uccise qui a mani nude il leone di Nemea, poiché questo non poteva essere ferito con armi normali. Per gratitudine fondò il santuario e i giochi. Il secondo mito deriva dal ciclo leggendario dei Sette contro Tebe: il bambino Ofelte, figlio del re-sacerdote Licurgo, fu ucciso da un serpente — i giochi furono istituiti in sua memoria. WikipediaVisitaPeloponnesoScaviDal 1973 l’Università della California, Berkeley, sotto la guida di Stephen G. Miller, conduce campagne di scavo continue; gli scavi principali si sono conclusi nel 2001. WikipediaI Giochi Nemei — AntichitàI Giochi Nemei erano una delle quattro competizioni panelleniche dell'antichità, disputate ogni due anni nel santuario di Nemea — nel secondo e nel quarto anno di ogni Olimpiade, consacrati a Zeus. WikipediaGli arbitri indossavano abiti neri in segno di lutto per Ofelte; la corona del vincitore era intrecciata con sedano selvatico. Intorno al 270 a.C. i giochi furono definitivamente trasferiti ad Argo e il santuario di Nemea fu abbandonato. PhotopediaVisitpeloponnese
Ripresa moderna
La Society for the Revival of the Nemean Games è stata fondata nel 1994 dopo oltre vent'anni di lavori archeologici. I giochi contemporanei si svolgono ogni quattro anni dal 1996 e rappresentano più una rievocazione storica che una competizione sportiva. Wikipedia
Le gare sono suddivise per età e sesso e sono aperte a partecipanti internazionali. Al posto delle medaglie, i vincitori ricevono, come nell'antichità, una corona di sedano selvatico. Particolare risalto viene dato all'Hoplitendromos (corsa in armatura), anch'esso riportato in vita. Wikipedia
Nel giugno 2024 si sono svolti gli 8° Giochi Nemei moderni; dal 2021 il sito porta il marchio del Patrimonio Culturale Europeo. EHL BUREAU
Stadio di Nemea
Costruzione e dimensioni
Lo stadio oggi visibile fu costruito nel IV secolo, intorno al 330 a.C., quando i giochi tornarono da Argo a Nemea. È paragonabile ad altri stadi dell'età ellenistica iniziale, come quelli di Olimpia e Atene.
Lo stadio è lungo circa 180 m e largo 26 m; il perimetro dell'area dello stadio, compreso il canale d'acqua, è in gran parte conservato. Poteva ospitare circa 40.000 spettatori, seduti direttamente sul terreno.
Utilizzo del terreno
I costruttori sfruttarono il terreno naturale ove possibile: l'estremità meridionale e curva della pista fu scavata tra due creste rocciose naturali, mentre l'estremità settentrionale fu rialzata su una terrazza artificiale ricavata dal materiale di scavo dell'estremità meridionale.
Impianto di partenza (Hysplex)
Sul lato sud, ancora conservato, si trova una tipica linea di partenza (balbis) con doppie scanalature e basi per i pali, che dividevano la pista in 12 corsie. Successivamente queste corsie furono ristrette da una seconda serie di basi per il meccanismo di partenza Hysplex. L'impianto di partenza era costituito da picchetti di legno con travi trasversali che potevano essere abbassati contemporaneamente per tutti i corridori tramite un sistema a fune.
Tunnel di accesso
Attraverso un apodyterion (spogliatoio con cortile colonnato), gli atleti accedevano allo stadio tramite un tunnel a volta. Il tunnel è lungo 36 m ed è stato costruito con la tecnica a blocchi di pietra.
La volta del tunnel è uno dei primi esempi documentati in Grecia — insieme alle tombe macedoni, dimostra che gli ingegneri dell'epoca di Alessandro padroneggiavano già questa forma costruttiva.
Sulle pareti del tunnel sono incisi diverse decine di graffiti antichi, tra cui il nome TELESTAS e, di mano diversa, il verbo NIKO: a quanto pare gli atleti lasciavano i loro nomi mentre aspettavano di entrare.
Programma delle gare
Il programma comprendeva la corsa nell'arena, il lancio del disco e del giavellotto, la boxe, la lotta, il tiro con l'arco e le corse dei carri. A partire dall'epoca ellenistica si aggiunsero anche spettacoli letterari e musicali.
Stato di conservazione
Circa un terzo della lunghezza originale, compresa la linea di partenza settentrionale, è andato perduto a causa dell'erosione della terrazza artificiale durante l'epoca bizantina. Il resto è ben conservato; oggi i visitatori possono attraversare lo stesso tunnel e correre sul percorso originale.“



























































